L’Associazione Amici dell’Archivio storico di Empoli con il Comune di Empoli, l’Archivio di Stato di Firenze e la Sovrintendenza Archivistica per la Toscana organizzano una mostra documentaria e di cimeli dal titolo "Vincenzo Salvagnoli e l’Unità d’Italia". Periodo di apertura: 12 novembre – 14 dicembre 2011. Sede: Palazzo Ghibellino. Orario: tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30.
(Visite guidate delle scuole da lunedì a sabato anche di mattina, su appuntamento, tel. 0571/757858).
12 novembre, ore 17 – Inaugurazione della mostra presso l’ Auditorium di Palazzo Pretorio
Interventi di Luciana Cappelli (Sindaco di Empoli), Romano Paolo Coppini (Università di Firenze) e Diana Toccafondi (Soprintendenza Archivistica per la Toscana)
25 novembre, ore 17 -
Auditorium di Palazzo Pretorio
Conversazione con Antonio Chiavistelli (Università di Torino)
La Toscana di Salvagnoli: da mosaico granducale a "regione" del Regno d'Italia
Marco Cini (Università di Pisa)
Vincenzo Salvagnoli e la crisi finanziaria del Granducato nel "decennio di preparazione" (1849-1859)
7 dicembre, ore 21,30 - Museo del Vetro
Concerto per i 150 anni dell’Unità d’Italia con la partecipazione dei Cori aderenti al progetto Musica Corale nelle scuole e i Vincanto
13 dicembre, ore 17 -
Biblioteca Comunale R. Fucini
Conversazione con Maria Teresa Mori
I salotti dell’Ottocento, luoghi di formazione politica
La mostra si propone di celebrare i 150 dell’Unità d’Italia, ricostruendo l’apporto dato al Risorgimento e al movimento nazionale da un nostro grande concittadino: Vincenzo Salvagnoli (1802-1861), uno dei protagonisti di quel periodo storico.
Salvagnoli non fu un uomo d’azione come Garibaldi, non un pensatore come Mazzini né un politico di spicco come Cavour; ebbe tuttavia un ruolo fondamentale nel portare il ceto dirigente toscano da un generico liberalismo all’adesione piena e convinta alla causa dell’unità nazionale sotto la monarchia sabauda. I mezzi di cui si valse nel difficile compito furono soprattutto l’oratoria infuocata e gli articoli che andò pubblicando su vari giornali e, in particolare, dal 1847, sul quotidiano “La Patria”, di cui era direttore responsabile, nonché la costruzione di una vasta rete di relazioni a livello internazionale, di cui è testimonianza il suo carteggio.
La città di Empoli, al vanto di avergli dato i natali nella frazione di Corniola, può aggiungere il merito di conservarne l’archivio, depositato presso il locale archivio storico comunale, che costituisce il punto di partenza per qualsiasi studio su Salvagnoli ed una delle fonti privilegiate per la storia stessa del Risorgimento Italiano.
Le carte dell’archivio Salvagnoli, unite a materiale iconografico gentilmente prestato dagli eredi, sono il fondamento della mostra, che si articola idealmente in diverse sezioni: 1) Biografia 2) Empoli alla metà dell’Ottocento 3) Salvagnoli nella vita politica 4) Salvagnoli membro dell’élite culturale internazionale 4) Fama e fortuna |