Museo Del Vetro di Empoli


MAGAZZINO DEL SALE

magazzino del Sale EmpoliLa prima notizia della presenza di un magazzino del sale (detto anche “canova”) in Empoli risale al 6 aprile 1365, quando il Comune ne deliberò la costruzione su richiesta della Repubblica fiorentina.
Al primo edificio, probabilmente ricavato nella cerchia muraria e poi ampliato nel corso del Quattrocento, si andò ad aggiungere - dal 1543 - un mulino prossimo allo scalo d’Arno. L’edificio fu adattato a deposito del sale, successivamente condotto su navicelli a Firenze o distribuito nel territorio circostante.

Il sale proveniva in gran parte dalle saline di Volterra e veniva trasportato su animali da soma che, dopo aver percorso la via Maestra o Salaiola, proveniente da Gambassi, entravano dalla Porta Giudea o dei Cappuccini e, infine, percorrevano la via degli Asini (oggi via Ridolfi) fino al Magazzino dove il prodotto veniva scaricato, ammassato e distribuito.

Nei primi decenni dell’Ottocento si rese necessario un significativo ampliamento dell’immobile, a cui vennero accorpate due casette contigue. L’intervento, progettato dall’architetto Filippo Nini nel 1818, comportò un completo rifacimento della facciata, secondo formule architettoniche ispirate alla sobrietà e al decoro proprie degli edifici di pubblica utilità.

Il cambiamento nelle modalità di distribuzione del sale verificatosi nel corso dell’Ottocento e Novecento condusse alla parziale dismissione del complesso e al suo abbandono.
La rilevanza architettonica del Magazzino del sale nel contesto urbano hanno consigliato il suo recupero e valorizzazione come struttura museale, in cui si incontrano memoria storica e identità collettiva della comunità empolese.